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Oneohtrix Point Never 29 e 30 aprile arriva in Italia per due date 

Di

Oneohtrix Point Never 29 Aprile 2014 a Milano  – Auditorium San Fedele presentato da S/V/N/ e Redbull Music Academy Via Ulrico Hoepli 3 B

Prezzo: euro 15 / 12 per universitari under 25
Apertura Botteghino: ore 19.30
Concerto: ore 21.00
Prevendite: Biglietteria Auditorium (tel.02 8635 2231) lun-ven 10/12.30 – 14/18 acquisto on line:  www.webtic.it , dal 10 marzo

 30 Aprile 2014 ROMA Auditorium Parco della Musica presentato da Meet In Town Opening: LORENZO SENNI Via Pietro De Coubertain 30 ROMA Tel. 06 802411 

 

Il 2013 è stato l’anno, fra gli altri, di Daniel Lopatin, o meglio ancora di Oneohtrix Point Never, che in realtà è una delle molteplici incarnazioni dell’istrionico artista statunitense. La firma su Warp è coincisa con l’uscita di “R Plus Seven”, disco che rappresenta al tempo stesso una summa del percorso affrontato fino ad oggi e il vertice sperimentale della sua carriera. La sua particolare tecnica ha fatto scuola al punto tale da assumere fra le prime la definizione di hypnagogic pop, psichedelia post-contemporanea i cui elementi base sono ritmi spezzati, improvvisi cambi di tempo e ambiente, e colate melodiche intrise di campionamenti. Un’anarchia sonora dal retrogusto zuccheroso eseguita quasi interamente sfruttando le potenzialità di vecchie macchine analogiche: sintetizzatori, drum machine, filtri modulari e campionatori. Un percorso iniziato sette anni fa con “Betrayed In The Octagon”, album che lo ha lanciato come una delle grandi promesse della musica sintetica. Da allora Oneohtrix Point Never si è avventurato in cambi di direzione repentini, perfettamente in sintonia con lo stile musicale assunto progressivamente dall’artista: due dischi nel 2008 e quattro nel 2009, fra cui il suo primo importante acuto, “Zones Without People”. Un anno più tardi la consacrazione con “Returnal” su Editions Mego, tuttora considerato il suo disco più acclamato da critica e pubblico: un autentico apri-porta per il capitolo più recente del suo brand, inframezzato dalla fondazione della Software Records, etichetta fra le protagoniste assolute degli ultimi tre anni di elettronica sperimentale. Lopatin torna in Italia dopo tre anni, portando dal vivo un set audiovisivo completamente rinnovato rispetto a quanto fatto con “Replica”. Ad accompagnarlo è il connazionale Nate Boyce, che ha costruito un percorso visivo di pura ispirazione cubista, in perfetta sintonia con l’artwork del disco. I suoi visual fungeranno da contraltare al viaggio interstellare in cui Lopatin è pronto a far imbarcare il pubblico, fra scosse, carillon impazziti e coloratissime esplosioni.