martedì, Settembre 27, 2022

Just Mustard – Still: lo splendido videoclip di Balan Evans

Il videoclip più intenso degli ultimi vent'anni si chiama STILL. L'ha diretto Balan Evans, visionario "puro", per la band irlandese Just Mustard.

Nel giro di qualche mese, Balan Evans ha girato e diretto un paio di videoclip, con intenzioni e risultati molto diversi, ma che confermano senza alcun dubbio il suo talento. Documentarista e filmmaker sperimentale, negli ultimi cinque anni si è speso tra videoclip, documentazione live, advertising e documentario sociale. Suo il progetto “Queen Harold“, realizzato in 16mm per Dazed Digital e incentrato sull’attivismo Queer a Freetown, in Sierra Leone. L’elemento fotografico tradizionale è alla base di alcune sue produzioni, legate alla matericità dei formati analogici, mentre l’estetica digitale è al centro di una riflessione ben precisa che caratterizza alcuni video realizzati per artisti britannici, tra cui Hot Pink per le Let’s Eat Grandma.

Still, prodotto per Just Mustard è senza mezzi termini un video straordinario, realizzato con tecniche che gli hanno consentito di non ricorrere ad alcuna forma di vfx in fase post, realizzando tutti gli effetti in camera. Un approccio già sperimentato nel 2018 per Arp Chime dei Rondo Mo e che a distanza di cinque anni affronta nuovamente con risultati davvero sorprendenti.

I due video hanno in comune scelte di matrice prevalentemente ottica, ma “Still” è maggiormente legato alla lunga linea del cinema di ricerca, nel tentativo di recuperarne le intenzioni prelogiche e convogliarle verso un astrattismo di tipo retinico. Mentre il montatore del video, Dylan Friese-Greene, realizza come regista il bel Mirrors, sempre per Just Mustard, rilanciando di fatto le intuizioni di Evans sperimentate nel già citato video di “Arp Chime”, “Still” conduce oltre, delineando di fatto lo spazio performativo all’interno del flusso ottico e illuminotecnico.

“Still” non è semplice sinestesia, intesa come interazione sinfonica tra forme, luci e colori, ma è una sintesi potente di quell’interiorizzazione negativa narrata dalle liriche del brano: caduta libera dentro la propria psiche frantumata. Gli elementi del flusso di coscienza ci sono tutti, ma vengono assorbiti dall’occhio come tavolozza del possibile. Il volto di Katie Ball al centro del riflesso corneale mantiene l’unità del viaggio entro la retorica performativa, lip sync incluso. Il viaggio soggettivo invece è un’avventura dell’occhio, come forse l’abbiamo già sperimentata in alcuni video degli anni novanta, ispirati dalla rinascita aurorale di certa neopsichedelia. Inedita è la centralità quasi pittorica nell’arte visuale di Balan Evans; dipinge con le luci e cerca di strappare l’ultimo bagliore elettrico dal buco nero dell’esperienza digitale globale.

Michele Faggi
Michele Faggi
Michele Faggi è un videomaker e un Giornalista iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Toscana. Si occupa da anni di formazione e content management. È un esperto di storia del videoclip ed è un critico cinematografico regolarmente iscritto al SNCCI. Scrive anche di musica e colonne sonore. Ha pubblicato volumi su cinema e new media.

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IN SINTESI

Il videoclip più intenso degli ultimi vent'anni si chiama STILL. L'ha diretto Balan Evans, visionario "puro", per la band irlandese Just Mustard.

Etichetta: Partisan Records
Commissioner: Jake Crossland
Casa di Produzione: OB Management
EP: Sam Holmes
OB Producer: Marija Djikic
Eye Model: Vanessa Joy Brigman
Regia: Balan Evans
Producer: Ella Woollgar
Runner: Abra Thompson
Direttore della fotografia: Oliver Schofield
Projectionist / Gaffer: Matthew Button
Projection assistant: Maurice Button
Mua: Ivan Ivanov
Montaggio: Dylan Friese-Greene
Colore: Andi Chu
Colour Producer: Jade Denne

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