venerdì, Ottobre 30, 2020

The Dandy Warhols, due date italiane a settembre per il 25/mo di carriera: la storia di Bohemian Like You

The Dandy Warhols, a Milano e a Bologna il 16 e il 17 settembre per due imperdibili concerti

25 anni di onorata carriera per The Dandy Warhols, giusto in tempo per festeggiare con un nuovo album, “Why You So Crazy”, una discografia di tutto rispetto che conta ben dieci titoli, singoli esclusi.
La band capitanata da Courtney Taylor-Taylor sarà in Italia per due date, grazie a Comcerto.

Lunedi 16 settembre presso Santeria Toscana 31 a Milano, in Viale Toscana 31 e il giorno successivo, Martedi 17 settembre a Bologna, presso il Locomotiv Club in Via Sebastiano Serlio 25/2.
Il biglietto costa 22 EURO + diritti di prevendita ed è acquistabile su www.ticketmasters.it e www.ticketone.it

Bohemian Like You, storia di un successo, dal singolo al videoclip

Quando “Bohemian Like You” uscì, aveva raggiunto una delle posizioni più basse in classifica tra i singoli pubblicati dai The Dandy Warhols. Fu l’inserimento nella campagna “How are you?” della Vodafone a cambiare le carte in tavola. Una ragazza in mini shorts, l’atmosfera collettiva di un festival e l’era della prima connettività globale diffusa sugli schermi di tutto il mondo.
Il riff cavernicolo, un po’ garage-blues e totalmente stonesiano di “Bohemian..” conquistò il pubblico collocandosi al centro di una svolta sonora che guardava al passato e che influenzerà suoni e scelte di band come The Strokes e White Stripes.
La canzone nasce da un’ispirazione del chitarrista e cantante Courtney Taylor-Taylor mentre fantasticava dalla finestra del suo appartamento, guardando una bella ragazza al volante di una BMW 320ì. Capelli decolorati, base naturale nero corvino, gomito sfrontatamente sporgente fuori dal finestrino, un volto dolcissimo e un tatuaggio in bella mostra. La quintessenza della cultura bohémien fine millennio descritta con una strana pulsione amorosa che assomiglia più ai desideri di un giovane hipster, perché in quell’inciso così catchy dove si cerca di sintetizzare, anche ritmicamente, l’apice di una certa coolness, c’è anche il suo esatto contrario, l’irrisione post-moderna di un modello vacuo, ironicamente descritto a partire dai suoi vuoti e dalle proprie mancanze rivoluzionarie, proprio quando la società cominciava ad essere iper-connessa in un gigantesco “selfie” peer-to-peer:

Cause I like you
Yeah, I like you
And I’m feeling so bohemian like you
Yeah I like you, yeah I like you
And I feel whoa ho woo!

Sognando di riparare quella BMW per un guasto improvviso, da buon meccanico che aveva lasciato la professione per firmare con la EMI, Taylor-Taylor scrisse il brano in soli cinque minuti.

Pubblicato come singolo nel 2000, come dicevamo si piazzò malissimo in classifica, risorgendo a nuova vita grazie al commercial della Vodafone e ad una successiva ristampa che raggiunse il quinto posto nelle charts britanniche, spingendo moltissimo le vendite inglesi dell’album “Thirteen Tales From Urban Bohemia” che superarono le 200.000 copie.

Il videoclip che veicolava il singolo era stato diretto dallo stesso Courtney Taylor-Taylor, una consuetudine che continuerà anche in futuro.

Dopo la premiere nel novembre del 1999, fu inserito in rotazione su MTV a partire dai primi mesi del 2000. Per le immagini di nudo frontale maschile e di un topless femminile, la clip ottenne una programmazione diseguale, durante fasce orarie notturne e fu raramente trasmessa senza la censura che cancellava le nudità con il classico effetto pixelizzato.

Dandy Warhols – Bohemian Like You, il video ufficiale diretto da Courtney Taylor-Taylor

La Band di Portland, Oregon, nasce nel 1994 con una formazione che rimarrà più o meno la stessa fin dagli esordi: il frontman e chitarrista Courtney Taylor-Taylor, la tastierista e bassisita Zia McCabe, il batterista Brent DeBoer e il chitarrista Peter Holmström. Il primo album esce nel 1995 con il titolo “Dandy’s rule, ok?” , primo capitolo realizzato in totale indipendenza e che porterà la band velocemente tra le braccia di una major. Il secondo lavoro esce appunto per la Capitol nel 1997 e si intitola “The Dandy Warhols Come Down”,  contiene la prima vera hit dei Dandys: “Not If You Were The Last Junkie On Earth

Thirteen Tales From Urban Bohemia” esce nel 2000 ed è il primo vero successo della band, come vi abbiamo raccontato, spinto dall’occasione offerta dalla campagna Vodafone e successivamente campione di vendite in terra d’albione.

Da qui in poi la musica della band di Taylor-Taylor e compagni sarà spesso sincronizzata alle immagini di commercial, serie televisive, opere cinematografiche. Basta citare “We Use To be Friends”, inclusa nell’album del 2003 “Welcome To The Monkey House” e sigla del serial Veronica Mars. Dopo altri tre album, nel 2012 esce  “This Machine”, che conferma l’attenzione della band alla comunicazione transmediale, grazie alla collaborazione con Richard Morgan, acclamato autore di fantascienza tra romanzo e fumetto, che lavora al missaggio e scrive quattro racconti per presentare l’album.

L’ultimo lavoro della band esce proprio nel 2019 per festeggiare il loro 25/mo anno di carriera. “Why you so crazy” fa fede al titolo ed è un album che più di altri esalta la vena folle, sregolata e un po’ cazzona dei The Dandy Warhols.

Be alright, il videoclip in realtà virtuale dei The Dandy Warhols”

Courtney Taylor-Taylor, che continua ad avere il controllo anche dei suoi videoclip, realizza quello che anticipa l’ultimo lavoro, con tecnica VR a 360 gradi. “Be alright”, disponibile anche in versione standard, è stato realizzato dentro The Odditorium, lo studio/clubhouse degli stessi Dandys, esplorato per l’occasione in realtà virtuale a 360 gradi con l’aiuto dell’attrice canadese Jessica Paré, nota per la sua partecipazione alla serie Mad Men. Il corto, della durata di quattro minuti, parte dal consumo di un vino magico ed è girato con un piano sequenza nella struttura di proprietà della band. Oltre alla regia di Taylor-Tayolor c’è la mano di Kevin Moyer, produttore tra le altre cose del film di Nickolas Rossi dedicato ad Elliott Smith di cui abbiamo parlato su indie-eye Cinema. L’Odditorium è un edificio di diecimila metri quadrati situato a Portland, include un bar per soddisfare la passione e la conoscenza vinicola di Taylor-Taylor, comprende lo studio di registrazione della band e un vero e proprio club dove amici e musicisti si ritrovano spesso.

Chi ha un headset adeguato, può godersi l’esperienza attraverso questo link che porta direttamente alla versione VR di “Be alright”

Per chi è sprovvisto, la versione standard consente di godersi comunque l’estensione dello spazio creativo dei The Dandy Warhols, mentre Jessica Paré sorseggia un calice di vino “magico”:

The Dandy Warhols “Be Alright” – videoclip ufficiale – versione standard (Dir: Courtney Taylor-Taylor)

Redazione IE
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