domenica, Maggio 22, 2022

Har Mar Superstar – Bye Bye 17

Di Har Mar Superstar ho e avrò sempre un solo ricordo: Palacisalfa, Roma, dicembre 2003. The Strokes, al culmine del loro successo, stanno per salire sul palco, ma prima di loro un uomo inaspettatamente nudo e tarchiato si esibisce davanti a centinaia di ragazze inorridite che aspettano Julian Casablancas e si ritrovano invece a un metro dalle mutande di costui. Anche io, che ero giunta al palazzetto la mattina e non aspettavo un newyorchese in particolare (d’accordo, forse un po’ Albert Hammond Jr.) ma più che altro di sentire Is This It? e Room On Fire dal vivo, non ho potuto fare a meno di constatare la bruttezza storica del momento in cui Har Mar Superstar in mutande, più che in persona, ha cominciato a muovere il pacco su e giù a ritmo di musica.
Da quella sera sono passati quasi 10 anni, ma Har Mar Superstar è ancora seminudo e si dimena in giro per il globo al ritmo dei suoi ormai 5 album. L’ultimo di questi s’intitola Bye Bye 17 ed è appena uscito per la Cult Records di – quant’è piccolo il mondo – Julian Casablancas. Un disco funk-soul che non può lasciare indifferenti e al quale, tra l’altro, ha collaborato anche Fab Moretti. Sembrerebbe il protetto degli Strokes, Har Mar; quel che è certo, comunque, è che questo simpatico esibizionista ha aperto i concerti anche a Red Hot Chili Peppers, Yeah Yeah Yeahs e Tenacious D; ha scritto canzoni per Jennifer Lopez e Kelly Osbourne, si è visto rifiutare un brano da lui gentilmente offerto a Britney Spears e ha collaborato con Gruff Rhys. Per non parlare dei suoi cameo in veste (quindi, almeno sullo schermo, si veste) di attore in svariati film.
I toni entusiastici, per presentare quest’album, sono ben motivati: molto, molto accattivanti, ballabili e orecchiabili le melodie di questi 10 brani, cantati da Har Mar con la sua notevole voce soul e registrati con una band al completo in presa diretta. Frivolo funk di qualità, in definitiva, e non soltanto esibizione.

Flora Strocchia
Flora Strocchia
Flora scrive, è traduttrice, ascolta molta musica e non si perde un concerto.
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