Airportman – Rainy Days

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rainy_days_airportman.jpgLa Bossa Nova oscura e irriconoscibile di no care, la terza traccia di Rainy Days, si appende ad un drumming che fa dell’ossessione l’anima sotterranea del nuovo album dei Cuneesi Airportman in uscita per Lizard Records; non tragga in inganno l’incedere per sketches acustici vicino ai paesaggi sonori di Pullmann, le chitarre Geometriche di Giovanni Risso e Marco Lamberti costituiscono una struttura liscia e accessibile aperta all’ingresso di infezioni funebri. L’harmonium di October, le voci lontanevicine dall’areoporto di Rosanna Johnson, la saturazione blues della bellissima Don’t know Why, quasi un episodio Shellac in versione surreale deprivato dell’onda d’urto, la lunga coda di Don’t Be amazed, traccia conclusiva che si dilegua in un’invisibile interferenza glitch; fanno di Rainy Days un album levigatissimo e allo stesso tempo pieno di increspature, difetti della percezione. Rumori e synths sono nelle mani di Paolo Bergese in un ruolo di disturbo che in un certo senso evolve le intermission di Stefano Giaccone presenti nell’album precedente di Airportman; Paolo si inventa un’arte illusionistica non cosi distante dall’archeologia di Poste e Telegrafi, il recente album di Alessandro Stefana. Lo spazio immaginario è molto vicino a quello sintetico/acustico di alcuni compositori che si sono serviti dell’elettronica come un dispositivo portatile e minimale per affrontare i vuoti e i pieni dell’orchestrazione, penso al primissimo Carter Burwell e soprattutto a Ned Rifle, uno dei compositori di musica da film meno conosciuti e probabilmente apprezzati. Rainy Days è un album molto bello, si muove in un territorio colto di non immediata collocazione, che la band stessa, senza troppe esitazioni, inserisce nell’universo imposturale delle colonne sonore.

Michele Faggi
Michele Faggihttps://www.indie-eye.it/recensore
Michele Faggi è il fondatore di Indie-eye. Videomaker e Giornalista regolarmente iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Toscana, è anche un critico cinematografico. Esperto di Storia del Videoclip, si è occupato e si occupa di Podcast sin dagli albori del formato. Scrive anche di musica e colonne sonore. Si è occupato per 20 anni di formazione. Ha pubblicato volumi su cinema e nuovi media.

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