Indie-eye – VIDEOCLIP – Testata Giornalistica di Musica & Immagini

Sono le voci del mondo quelle che Marco e Saverio Lanza, aka Pastis, sollecitano nel progetto condiviso con Irene Grandi. Una scrittura che nasce dall'ascolto dei piccoli e grandi eventi quotidiani, dall'insospettabile musicalità del racconto personale e dall'immaginario in continua mutazione del viaggio. Mentre li aspettiamo sul palco del Teatro Puccini di Firenze, domani Mercoledi 21 novembre, proviamo ad avvicinare il cuore pulsante di "Lungoviaggio" 

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Il lavoro di Marco e Saverio Lanza, aka Pastis, era già passato dagli spazi “virtuali” di Indie-eye. I due fratelli fiorentini sono sperimentatori coraggiosi, che all’impatto della forma canzone hanno spesso associato tutti gli elementi del linguaggio cross-mediale. I loro foto-concerti ne sono un chiaro esempio. Alla dimensione strettamente strumentale viene affiancata un’estensione di quella performativa, con l’aggregazione dei dispositivi digitali che gli consentono di lavorare in tempo reale sull’immagine. Ogni elemento dialoga con l’altro e l’immagine, le reazioni del pubblico, i frammenti visivo-auditivi che catturano di volta in volta dal palco sotto forma di “illusione di realtà”, diventano qualcosa di più rispetto ad un mero commento audiovisivo, ma si fanno essi stessi parte del discorso musicale.

L’incontro con Irene Grandi è tra quelli più stimolanti del momento, perché la narrazione pop dell’interprete e musicista fiorentina crea un livello di realtà ulteriore che confluisce nel progetto condiviso chiamato  “Lungoviaggio”, generando una dimensione di passaggio tra il gioco, la musica e le voci del mondo.

Il visual album con lo stesso nome è uscito lo scorso 21 settembre, introdotto dal video di “Benvenuti nel vostro viaggio“, dove la presenza e la voce di Vasco Rossi interagisce con le immagini che si collocano tra la realtà concreta e quella astratta del movimento.  Alle liriche introduttive di Irene Grandi, che si innestano sulle architetture minimal dei Pastis, si aggiunge lo speech di benvenuto di Vasco e le sue considerazioni sulla vita come viaggio; un continuo gioco di rimandi, anche sull’origine della parola Pastis, che alimenta a livello generativo la creazione stessa del testo.
L’album, esattamente come era accaduto per il visual album di Beyoncè, viene distribuito in modalità multi-piattaforma, ed è disponibile anche in una versione di 54 minuti interamente fruibile attraverso YouTube. I contributi, oltre a quello di Vasco, includono quello postumo di Tiziano Terzani e la partecipazione di Cristina Donà, Hagit Yakira, Samantha Cristoforetti.
Per i Pastis e la Grandi, il connubio più evidente è quello tra la forma narrativa e letteraria del pop, con le istanze della videoarte. I frammenti della realtà quotidiana, che includono anche la partecipazione degli ospiti citati, rivelano le pulsazioni di un mondo musicale interiore, soprattutto quando questo si esprime con naturalezza, fuori dal contesto compositivo, come per lo speech di Vasco. 

La centralità dell’interprete quindi si perde e viene assunta di volta in volta dall’ospite o dal frammento che rappresenta il nucleo generativo della video-canzone.  L’origine è quella delle long form già sperimentate lungo gli ultimi 50 anni di produzione di immagini preposte alla promozione della musica, ma si avvicina solo in parte ai concept di Nancy Sinatra, Devo, The The, Beyoncè e via dicendo.  Il territorio in questo caso è più “espanso” ed esce dalla cornice di fruizione tradizionale. In parte perché la rete consente quello che la cornice televisiva negava con un’attrazione centripeta, ma anche perchè i frammenti digitali di cui Pastis e la Grandi si servono, rilanciano in forma creativa il cortocircuito dell’inerzia globale, sostituendo la supposta trasparenza della telepresenza collettiva con una vicinanza intima e connettiva davvero commuovente. Rispetto ai progetti partecipativi, che sostanzialmente reinventavano in forma 3.0 il cinema di Jacopetti e Prosperi (Kevin McDonald ma anche Salvatores), il “mondo movie” di “Lungoviaggio” si avvicina al corpo e alla voce con l’amore dello sguardo poetico, quello che cerca di trasfigurare la quotidianità nella musica che muove i gesti e le parole apparentemente più lontane. 

Dal vivo e sulla carta (chi scrive non ha ancora visto lo show), la simbiosi tra performance e strumenti, mette sullo stesso piano quelli tradizionali con le sorgenti visuali. Irene Grandi, sul palco, assume una poszione centrale, accompagnata da Marco e Saverio Lanza, dialogando con i personaggi virtuali e la loro musicalità interiore. Una dimensione intima e collettiva allo stesso tempo.

Il viaggio, che nelle canzoni di Irene Grandi ormai da molto tempo esprime il suo spirito apolide, arriverà direttamente allo spettatore. Quale sia la finestra aperta su chi ascolta lo scopriremo con il carico di intensità e leggerezza che decideremo di portare in platea, per rispondere alle suggestioni di questo sorprendente trio.

“Lungoviaggio” di Pastis e Irene Grandi, dal vivo al Teatro Puccini, domani 21 novembre 2018

Teatro Puccini – via delle Cascine, 41 – Firenze
Info tel. 055.362067 – 055.667566
www.teatropuccini.it

Biglietti (esclusi diritti di prevendita)
1° settore 26 euro
2° settore 20 euro

Prevendite
Box Office Toscana www.boxofficetoscana.it (tel. 055 210804)
Ticket One www.ticketone.it (tel. 892 101)

 

Michele Faggi

Michele Faggi

Michele Faggi è un videomaker e un Giornalista iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Toscana. Si occupa da anni di formazione e content management. È un esperto di storia del videoclip ed è un critico cinematografico regolarmente iscritto al SNCCI. Scrive anche di musica e colonne sonore. Ha pubblicato volumi su cinema e new media.