Indie-eye – VIDEOCLIP – Storia e Critica dei Video Musicali

Esperienza rara quella dei FLeUR, tra musica, immagine e performance, il loro suono è posseduto dalla tecnologia, ma se ne libera con un movimento rituale che tende verso la natura e la fenomenologia dei suoni. La recensione di The Space Between 

Di

FLeUR è un progetto sperimentale di stanza a Torino costituito da Enrico Dutto e Francesco Lurgo (già attivo con Tacuma Electronic Orchestra, Daniele Brusaschetto).

Laptop insieme a pianoforte e chitarra, una sorta di mostro organico-inorganico, analogico-elettronico che collide nei territori dell’improvvisazione, mettendo insieme l’affidabilità delle macchine e la mobilità del cuore umano. Lo scenario è quello di certa IDM contaminatissima con altri generi (drone music, soundscapes cinematici, ambient music, musica rituale) e che in qualche modo è assimilabile alla “sporcizia” creativa di Dio Drone.
Non è un caso che i nostri abbiano fatto esperienza in ambito teatrale, sonorizzando performance e reading di varia natura. The Space Between è il primo full lenght per il duo e arriva a tre anni di distanza dall’EP di debutto intitolato “Supernova, Urgent Star” che vedeva la collaborazione di Fabrizio Modonese Palumbo (Larsen, leggi l’intervista su indie-eye) alla viola elettrica.

Esce per l’etichetta di Daniele Brusaschetto nota come Bosco Rec e include alcune performance alla voce dello stesso Brusaschetto insieme a Costanza Bellugi.

È accompagnato dal bel videoclip di “Aborter” che riassume in suono e immagine la filosofia del duo.  Diretto dallo stesso Lurgo insieme a Marina De Giorgi, che si sono occupati sia delle riprese che della post produzione, oltre a tutti gli aspetti di color grading, il video è  ambientato in una natura minacciosa e aspra; al centro  Giulia Maino, che scalza e vestita da sposa cerca un contatto aptico con la natura e i resti lasciati dall’uomo (ringhiere, ruderi, relitti, sentieri). La simbologia è quella alchemico esoterica e sulle note del piano, quando l’elettronica retrocede,  tutto si risolve in un numero di danza che ricorda la relazione tra movimento e forze della natura in “Vital”, il bellissimo film di Shinya Tsukamoto.
La musica di FLeUr si inscrive perfettamente in questo interstizio, uno spazio di transito come ci indica il titolo: posseduta dalla tecnologia, se ne libera con un movimento rituale che tende verso la natura e la fenomenologia dei suoni. Davvero un’esperienza rara

Aborter, il videoclip

FLeUR – Aborter from Francesco Lurgo on Vimeo.

FLeUR
The Space Between

Bosco Rec, 2017 |
CREDITS:

Blueberry | Aborter | Pinzimonio (w/ Daniele Brusaschetto) | The Space Between | Elvis was already in his hotel while the crowd was still cheering | Cosmic Debris | Last Contact (w/ Costanza Bellugi) | The Sky Is A Gradient

 

Michele Faggi

Michele Faggi

Michele Faggi è un videomaker e un Giornalista iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Toscana. Si occupa da anni di formazione e content management. È un esperto di storia del videoclip ed è un critico cinematografico regolarmente iscritto al SNCCI. Scrive anche di musica e colonne sonore. Ha pubblicato volumi su cinema e new media.