Indie-eye – Cinema – Rivista di Critica Cinematografica

Al Ca' Foscari Short Film Festival presentate tre opere rappresentative del "Nuovo cinema sloveno" proveniente dalla AGRFT ovvero l'accademia del teatro, radio, film e televisione dell'università di Ljubljana 

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Durante la seconda giornata del Ca’ Foscari Short Film Festival Rene Maurin ha presentato tre lavori rappresentativi della AGRFT ovvero Accademia di teatro, radio, film e televisione dell’università di Ljubljana fondata ben settanta anni fa come Accademia delle arti teatrali. “La Slovenia è un piccolo paese – ha detto Maurin durante la presentazione dei tre cortometraggi – e anche le scuole sono piccole. Non ripeterò quello che c’è scritto nel catalogo del Ca’ Foscari short film festival, cercherò invece in questa sede di raccontare lo spirito della scuola. Il dipartimento di cinema si sta evolvendo in questo periodo. Negli anni sessanta c’erano molti studenti che hanno studiato solamente per il corso di Regia, adesso i dipartimenti sono quattro e gli studenti sono numerosi. La scuola consente una grande comunicazione tra gli stessi dipartimenti, incoraggiando l’interazione come possibilità e risorsa creativa importante”

Maurin ha anche sottolineato l’importanza dell’industria cinematografica locale, che supporta finanziariamente la scuola, cosi come il ruolo nodale della televisione nazionale.

I film presentati al Ca’ Foscari erano tre opere rappresentative tra quelle realizzate in seno alla scuola lungo un periodo che va dagli anni novanta fino a due anni fa. “Il primo film,  But the goat survived, è stato prodotto nel novantuno e diretto da Sašo Podgoršek, oggi regista affermato – ha aggiunto Maurin – quando il dipartimento era legato solamente all’insegnamento della regia mentre il secondo, Good Luck Nedim di Marko Šantic è stato prodotto nel duemilacinque da un autore che due anni fa ha realizzato il suo primo lungometraggio”

A concludere la selezione The Springtime Sleep di  Dominik Mencej, film di un giovanissimo autore realizzato solamente due anni fa, e segno della vitalità di una scuola ormai in grado di far uscire professionisti di punta nell’industria cinematografica Slovena.

Michele Faggi