Indie-eye – VIDEOCLIP – Storia e Critica dei Video Musicali

Naomi Yang realizza un nuovo video per Lee Ranaldo. New Thing cattura l'ex Sonic Youth con una JVC 3100R del 1978 e racconta il vuoto di senso della rete con lo spettro colorimetrico di un segnale analogico. Semplice e splendido 

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Naomi Yang, già con i Galaxy 500 e parte del duo Damon & Naomi, è anche una fotografa, una grafica e una videomaker. Quest’ultima attività le ha consentito di mettere insieme un buon numero di videoclip per musicisti come Heather Trost, Marissa Nadler, Julia Holter, Neutral Milk Hotel, per citarne solo alcuni.
New Thing è la sua ultima clip diretta per Lee Ranaldo . Il brano è tratto dal suo imminente album “Electric Trim“, previsto per il prossimo 15 settembre.

Come in molti video della regista statunitense, la relazione con i dispositivi elettronici e con gli oggetti, viene calata in un ambito quotidiano (naturale, urbano) quasi a sottintendere la cesura o la cicatrice di una natura già irrimediabilmente tecnologizzata, con la quale è possibile ristabilire un contatto affidando un senso al gesto.
Lee Ranaldo vaga per la città con questa piccola televisione e un’antenna a farfalla che forse riceve solamente spettri di emissione e colorimetrie. Come Julia Holter che in “Our Sorrows” sdipana e dipana un nastro tra città e campagna in cerca delle origini del dolore, Lee vaga con “Buster”, il nome che Naomi ha affidato alla JVC 3100R, la “video capsule” commercializzata nel 1978, metà radio FM, metà televisione analogica.
Vaga e cerca una risposta attraverso uno schermo vuoto.
L’idea alla base del video, condivisa tra Naomi e Lee, è quella dell’ossessione per i like nella “social age”. Tema che viene sviluppato con la consueta leggerezza dalla Yang e che alla saturazione della rete, sostituisce il vuoto di un segnale analogico.
Semplice e splendido.

Naomi Yang in rete

Lee Ranaldo in rete

 

Michele Faggi

Michele Faggi

Michele Faggi è un videomaker e un Giornalista iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Toscana. Si occupa da anni di formazione e content management. È un esperto di storia del videoclip ed è un critico cinematografico regolarmente iscritto al SNCCI. Scrive anche di musica e colonne sonore. Ha pubblicato volumi su cinema e new media.