giovedì, Agosto 11, 2022

Gabriele Poso – Roots Of Souls (INFRAcom, 2012)

Gabriele Poso è un polistrumentista e compositore dalle indubbie qualità. Nato sotto lo sguardo attento del maestro Roberto Evangelista, torna sulle scene pubblicando la sua seconda propaggine discografica, Roots Of Souls, dopo l’esordio promettente di  From the genuine world.  Il modus operandi dell’artista sardo, trapiantato a Lecce, è sempre lo stesso: un cocktail intenso di suoni e ritmi tropicali, al quale aggiunge striature jazz dal sentore timidamente pop. La ricca scaletta di questo nuovo progetto, arricchita dall’innesto di ottimi musicisti, offre ampi spazi musicali che invadono dolcemente l’ascolto, senza troppi scossoni, deliziando il palato per gli ottimi arrangiamenti offerti. Un disco dal mood tipico degli anni sessanta, in cui vivono quelle atmosfere di lounge music che riportano alla memoria i suoni caldi e avvolgenti di Arthur Lyman e Les Baxter.  La opener, Sunshine, trascinata dalla vocalità soul di Tanya Michelle e da una tromba attillata e provvidenziale di Andrea Perrone, anticipa le caraibiche e ritmate You Don’t Love Me e Freedom, entrambe sorrette dalle percussioni incessanti di Poso e dal saxofono di Emanuele Coluccia; Dona Flor ci catapulta istantaneamente sulle spiagge infinite di Copacabana, grazie ai vocalizzi di Dionisia Cassiano e alla chitarra di Franco Chirvì, accompagnati da un apparato ritmico dalle squisite finiture; con Into My Heart, si ritorna nelle radure jazzistiche e intimiste, e si viene travolti dal pathos dell’interprete Naliah Porter, quest’ultima abile nel proporre un ponte con il poema pianistico verace di Giuseppe Magagnino; la romantica e trasognata, A Night With You, è una combinazione ardente e serpeggiante di suoni melliflui e distensivi che si contrappongono ai ritmi più umbratili dell’incisione che chiude le danze, Sinphony From The Universe, un brano che colpisce per le atmosfere misteriose ed evocative sprigionate dall’intreccio degli strumenti. Gabriele Poso si conferma un compositore di prima grandezza, in grado di far convivere una serie infinita di gamme musicali, senza risultare mai stucchevole. Il suo Roots Of Souls è un disco di valore al quale è difficile chiedere di più. Sorprendente.

Paolo Pavone
Paolo Pavone
Paolo Pavone Vive, nasce, e cresce fra le risaie del nord italia, salvo una lunga parentesi nel regno unito. Torna per occuparsi, di giorno dell' arte e del design e di notte di musica e scrittura.

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