venerdì, Agosto 14, 2020
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UNA – Così in cielo così in terra: la recensione

Di UNA abbiamo già parlato circa un anno fa quando tenuto a battesimo dalla MArtelabel usciva Una Nessuna Centomila, esordio della musicista pugliese già attiva nei Jolaurlo. A distanza di qualche luna, Marzia Stano torna a far parlare di sè con il nuovo album dal titolo Così in cielo così in terra.

Se col primo album Marzia aveva cantato in primis il proprio io lirico, mettendo in scena una serie di vicende, ritagli di storie presenti, passate e sull’orlo dell’archivio, il nuovo album raccoglie vicende che non la vedono necessariamente come protagonista principale ma, piuttosto, un’uditrice esterna, una spettatrice di situazioni che trovano nel disco una sistemazione organica. Certo, i temi forti e che sicuramente le sono cari (l’ambiguità nelle relazioni e la necessità di definirle, la Puglia come retroterra, le tradizioni e i limiti che comportano) continuano a sostenere buona parte della poetica, ma a fianco ai richiami già esplorati si inseriscono nuove linee guida.

L’omosessualità, ad esempio, le cui fasi di crescita e realizzazione sono affidate alla vicenda di Mario ti amo, e considerata la posizione chiave all’interno della tracklist (il brano apre l’intero album), possiamo supporre che la riflessione di Marzia sull’argomento sia mossa da qualcosa di più rispetto l’odierno dibattito. E se l’amore di Mario si scatena grazie ad una epifania al bar, quello dei due ragazzi di Sotto il cielo dell’Ilva ha ben altra cornice  la cui descrizione da spiaggia deturpata rimanda ai flussi di coscienza di Vasco Brondi. Altro mite rimando all’attualità che accenna tangenzialmente alle incoerenze del mondo del lavoro e che ben si salda col successivo tributo a Piero Ciampi: Il lavoro.

Spunti che puntano a discorsi più ampi  senza troppo approfondire. Del resto è la canzone la scelta di Marzia, forma che aderisce molto bene alle sue qualità vocali specialmente quanto si cimenta nelle ballate narrative come in Professoressa. Un folk-rock moderno e legato alla tradizione declamatoria della musica italiana (non solo il già citato Ciampi, anche Edoardo Bennato e Nada). Così in cielo così in terra è un album schietto, generazionale e inquieto: undici racconti suonati all’ombra del folk mediterraneo.

Giulia Bertuzzi
Giulia Bertuzzi
Giulia vede la luce (al neon) tra le corsie dell'ospedale di Brescia. Studia in città nebbiose, cambia case, letti e comuni. Si laurea, diventa giornalista pubblicista. Da sempre macina chilometri per i concerti e guadagna spesso la prima fila.

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