giovedì, Settembre 24, 2020

Jacopo Golisano

Jacopo Golisano, classe 1986. Studia Filosofia e consegue la laurea triennale con una tesi su Alexis de Tocqueville. Diventa pubblicista. Appassionato di cinema, musica, letteratura, sempre alla ricerca di nuovi stimoli.

Bemydelay – Hazy Lights

Cantante e chitarrista, Marcella Riccardi propone viaggi cosmici intorno alla propria camera

Bassekou Kouyate & Ngoni ba – Jama Ko

Ultimo lavoro di Bassekou Kouyate, tutto lo spirito e la tradizione del Mali

Joan and The Sailors – Home Storm

Gli svizzeri Joan and the Sailors tornano con Home Storm

Alessandro Monti – Unfolk + Live Book

Ristampa dello splendido lavoro di Alessandro Monti, tra i tesori meglio nascosti della musica Italiana

Colin Stetson – New History Warfare Vol. 3: To See More Light (Constellation – 2013):

Una guerra vera, una fisicità virulenta, quietata però dai canti della tradizione afroamericana; balsamo gospel da applicare alle ferite interiori degli odierni musicisti di avanguardia in qualche misura collocabili nel mare magnum del jazz. Tra tentazioni colte, improvvisazione, radici, derive grind; questo è il nuovo capitolo della New History Warfare di Colin Stetson

Johnny Marr – The Messenger (Warner Bros – 2013)

Johnny Marr, ovviamente Smiths ma anche Billy Bragg, Talking Heads, Lisa Germano, Beck, Brian Ferry. Ecco l'album solista di un chitarrista che ha vissuto in prima persona la New Wave e che ha divorato la musica della swinging london, parola d'ordine, alzare il volume...

Micah Gaugh – The Blue Fairy Mermaid Princess (African Tape – 2013):

micahgaugh Sono molteplici e di alto livello le avventure musicali che hanno portato a The Blue Fairy Mermaid Princess, disco fradicio di avant-jazz fino alle ossa, ma nondimeno schietto e comunicativo, di una limpidezza a tratti disarmante. The Blue Fairy Mermaid Princess è un album e un live in trio assolutamente da non perdere, la recensione di Jacopo Golisano...

Wire – Change Becomes Us (Pink Flag – 2013)

WireIn Change Becomes Us troviamo riflesse e trasfigurate le diverse incarnazioni dei Wire, è una felice sospensione del tempo, priva di vezzi postmoderni o metamusicali, alto artigianato da parte di una band autrice d’importanti pagine del post-punk britannico e che coglie qui l’occasione per riflettere sulla propria carriera rendendo vivi i ricordi e facendoli camminare in mezzo a noi. La recensione di Jacopo Golisano...

Jacopo Golisano

Jacopo Golisano, classe 1986. Studia Filosofia e consegue la laurea triennale con una tesi su Alexis de Tocqueville. Diventa pubblicista. Appassionato di cinema, musica, letteratura, sempre alla ricerca di nuovi stimoli.