martedì, Dicembre 1, 2020

Garage

The Mohawk Lodge – Damaged Goods (White Whale Records, 2012)

I Mohawk Lodge in Damaged Goods recuperano l'american sound di Springsteen e The Band, con un approccio più garage e lo-fi; la recensione di Fabio Pozzi...

Mudhoney – Live in Berlin 1988 DVD (!K7, 2012)

Horst Weidenmüller, patrono della tedesca !K7 riesuma Live in Berlin 1988 dei Mudhoney, interessante documento di un'era in versione DVD, la recensione di Federico Fragasso...

PS I Love You – Death Dreams (Paper Bag – 2012)

I PS I Love You, al secondo album, continuano nel solco del debutto di due anni fa Meet Me at the Muster Station; la recensione di Death Dreams scritta da Jacopo Golisano...

Ty Segall – Twins (Drag City, 2012)

Twins è quarto disco da solista di Ty Segall, qui l'artista californiano intende riallacciare i legami col passato più recente, ovvero con quel Melted che lo aveva visto distaccarsi un pochino dalla scena ultra underground di San Francisco; la recensione di Denis Prinzio...

The Babies – Our House On The Hill (Woodsist, 2012)

Garage pop gustoso e svelto quello di The Babies, che fornica con il college rock parecchio in voga negli anni '90, tanto che a tratti sembra di star dentro ad un disco dei Lemonheads; la recensione di Our House On The Hill curata da Denis Prinzio...

Subsonics – In The Black Spot (Slovenly Recordings, 2012)

I concittadini Black Lips li hanno definiti la miglior rock'n'roll band del pianeta. Definizione sicuramente esagerata, ma i Subsonics (from Atlanta) il r'n'r potrebbero indubbiamente insegnarlo a chiunque, la recensione di "in the black spot" scritta da Denis Prinzio...

The Liars – The True Sound Of The Liars Anthology 1985/1990 (Area Pirata Records, 2012)

Area Pirata Records, etichetta toscana che da parecchi anni si adopera con successo nella diffusione del verbo garage rock, Denis Prinzio ci parla dell'antologia dedicata a "The Liars"...

Dubby Dub – Sorry, No Dub (Alka Record, 2012)

Niente dub e niente basso per i Dubby Dub, formazione ferrarese che si concede interamente al rock. Sorry No Dub, la recensione di Elia Billero.

The Datsuns – Death Rattle Boogie (Hellsquad, 2012)

Quinto album per The Datsuns pubblicato sulla loro etichetta personale, la Hellsquad, La formula è sempre la stessa, ovvero hard rock muscolare parecchio Seventies, rock'n'roll, garage sporco. La recensione di Denis Prinzio...

The Jon Spencer Blues Explosion – Meat+Bone (Bronze Rat Records, 2012)

La Blues Explosion torna consapevole che il periodo – e i dischi – d'oro degli anni '90 sono poco più che un ricordo nella mente e nel cuore dei vecchi aficionados, ma l'intenzione di dimostrare che il successo dei vari White Stripes e Black Keys ha solide radici nella loro concezione di r'n'r è ben chiara, la recensione del nuovo esplosivo Meat+bone scritta da Denis Prinzio...

Gallon Drunk – The Road Gets Darker From Here (Clouds Hill Records, 2012)

I Gallon Drunk tornano con il loro blues per generazioni perdute, con la stessa carica degli esordi e ottimi brani, tra dolore ed inquietudine; la recensione di The Road Gets Darker From Heredi Fabio Pozzi

Venezia – La Culla (800A Records, 2012)

Andrea Venezia impersona in La Culla il pastore di anime maledette dal rock'n'roll, blandendo le folle con la sua armonica ed il pulsare delle tastiere dark. Un esperimento degno di nota, qui recensito da Elia Billero.

videoclip news

Becky Hill – Space: il video sull’isolamento diretto da Carly Cussen

Space, prima ancora di un'elegia visuale sul distanziamento sociale è anche una piccola metanarrazione sulle condizioni di un set, ridotto a scheletro vuoto, teatro sfondato senza più la capacità di riempire di senso corpi e spazio con la forza unificatrice del green screen. La distanza ci rende più "reali"?

Millie Turner – Eye Of The Storm: il videoclip di Hannah Berry George

Il corpo è un sensore ancora attivo nell'era della smaterializzazione. Anche se ricombinato in uno spazio digitale, non vuole morire. Il video di Hannah Berry George per Millie Turner: Eye Of The Storm

TV Priest – Decoration: il videoclip di Joe Wheatley

I TV Priest firmano con SUB POP e realizzano il secondo singolo dal loro imminente debutto, veicolandolo con un video diretto da Joe Wheatley

Kevin Godley – Expecting a Message: l’urlo, il corpo e il network

Kevin Godley torna con uno straordinario video che ancora una volta, come negli anni novanta, anticipa il nostro modo di vedere. Uno dei video più belli dell'anno