domenica, Febbraio 28, 2021
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Polinski – Labyrinths (Monotreme Records, 2011)

Labyrinths riesce a collegarsi automaticamente a un videogioco che non esiste, ma che c'è nella nostra mente, che scompone e rimonta tutte le vecchie esperienze per creare qualcosa di nuovo e familiare. La recensione dell'esordio di Polinski, curata da Elia Billero.

The foxholes – Brutal (2011)

Niente di nuovo sul fronte occidentale: il collettivo catalano The foxholes rispolverano la formula del precedente com o doin fier no senza nemmeno correggere o rivedere alcunché, la recensione di Brutal di Elia Billero...

David Guetta – Nothing But The Beat, Deluxe Edition (Virgin, 2011)

Guetta non è noto per le sue velleità sperimentali, quanto piuttosto per la capacità di creare manufatti pop perfettamente funzionali ad una dimensione ludica. Lasciandosi trasportare dalla cassa in quattro e abbandonandosi all'estasi liberatoria evocata dalle note dell'album si possono raggiungere vette di euforia totale; la recensione di Nothing But the Beat...

Prophets & Kings – s/t (autoprodotto, 2011)

Prophets & Kings sono il gradino intermedio, e forse fondamentale, per il raggiungimento e il riconoscimento dell'unione riuscita tra prog ed electro. La recensione di Elia Billero.

Jason Forrest – The Everything (Staastakt, 2011)

Jason Forrest non sta bene. La diagnosi nasce dall'ascolto di The Everything, ultimo disco che ci conduce a calci nella post-modernità più stridente, con tanto di deliziosi cut up e samples che sbriciolano il passato in tanti piccoli pezzetti senza preoccuparsi di riordinarli.

The People Speak – And Now The Real News! (Tarock Records, 2011)

Si affidano alla scuola di gruppi come Le Tigre o ai Micachu and The Shapes, tra sperimentazione, dance, punk ed electroclash, The People Speak, la recensione di And Now The Real News!

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