martedì, Maggio 18, 2021

Alberto Nemo, il “non video” di Merah in anteprima esclusiva

Esce oggi, in anteprima esclusiva su Indie-eye, il “non video” di Alberto Nemo del singolo Merah è il nuovo singolo di Alberto Nemo tratto da “Opera 50”. Indie-eye propone l'anteprima esclusiva del "non video", in attesa dell'uscita dell'album, prevista per il prossimo 7 maggio per CNI, l'etichetta di Paolo Dossena che ha pubblicato anche lavori di Morricone e Bacalov. La copertina del disco è firmata da Mark Kostabi, il più importante artista Pop Art vivente.

Potrebbe sembrare una vera e propria provocazione quella di Alberto Nemo. In realtà è qualcosa di più profondo, legato alla nostra relazione con la modernità. Il “Non video” che accompagna Merah , primo estratto dall’imminente “Opera 50” prodotto da Paolo Dossena per la prestigiosissima Compagnia Nuove Indye, riporta i sensi al centro, nella fruizione della musica. Lo schermo è nero, anche se Nemo più avanti ci spiega che non si tratta di un nero assoluto, perché capace di espandere i confini di tutte le visioni possibili, scaturite da una relazione profonda con la propria interiorità. Nemo sviluppa quindi un tipo di canto capace di suscitare le immagini che appartengono al nostro vissuto, come del resto aveva già teorizzato per la sua Pictura Vocalis.

Sul piano estetico concettuale Vengono in mentre i “Films fantômes” di Bertrand Bonello e tutti quei percorsi estremi che rimuovendo il dispositivo industriale diventano post-immagini. Succedeva con “Blu” di Derek Jarman o con i primi 75 minuti di “Branca de Nev” di João César Monteiro.

Succede con Alberto Nemo, per il quale il suo “non video” è una rifondazione della musica al tempo dell’immagine, intesa come capacità di sondare l’invisibile.

Buone visioni.

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Il suono non necessita di immagini. Chiudi i tuoi occhi e immagina.

La musica al tempo dell’immagine, una riflessione di Alberto Nermo

La mia riflessione sulla musica continua il suo percorso che è, soprattutto, un’esigenza di chiarezza sulla sua natura e sul senso che ha nel nostro tempo. Questa chiarificazione di intenti giunge ora ad una nuova conclusione nella presentazione del video che accompagna il brano Merah estratto dal mio ultimo lavoro “Opera 50”.

Fin da bambino per vivere intensamente un’esperienza sensoriale chiudevo istintivamente gli occhi e lasciavo che un sapore, un profumo o un suono producessero in me il loro effetto evocativo, l’attivazione di una vista interiore capace di mostrare l’indicibile.

È il principio della meditazione che richiede di spostare l’attenzione in sé chiudendo momentaneamente le finestre dello sguardo esteriore. Per vedere le stelle occorre allontanarsi dalle luci della città e trovare un luogo buio, così come per ascoltare la musica occorre allontanarsi dal rumore e anche dalle immagini esterne che, inevitabilmente, ne confondono la fruizione.

Fratel Carlo Carretto pensò a “Il deserto nella città” quando durante il suo soggiorno ad Hong Kong ebbe l’intuizione che anche nella foresta dei grattacieli si poteva riuscire a trovare il proprio spazio di silenzio interiore, di deserto, recuperando così la giusta misura di tutto.

È quello che propongo ora nel presentare il mio “non video” come operazione concettuale per suggerire la giusta dimensione di ascolto. Non propongo immagini ma la visione di un solo colore che non è il nero assoluto, è quello che l’occhio percepisce quando le palpebre sono chiuse e hanno di fronte la luce del sole. Ciò che la retina registra è un buio rossastro, il colore che la luce assume attraversando i vasi sanguigni della pelle.

Il silenzio necessario alla musica e l’assenza di immagini esteriori deve essere un momento sacro, un luogo creato dalla volontà che ritrae solo per un momento la sua attenzione dalla vita esterna e la pone dentro di sé. La città e il sole sono importanti, non avrebbe senso chiudere gli occhi dentro una grotta buia o cercare solitudine in un deserto vero. L’ascolto della musica in una ritrovata dimensione di sé è la meditazione che vi propongo a questo punto della mia ricerca artistica come il migliore fermento per la nostra vita quotidiana.

Merah, il primo estratto dal nuovo album di Alberto Nemo: “Opera 50”

Esce oggi, in anteprima esclusiva su Indie-eye, il “non video” di Alberto Nemo del singolo Merah tratto da “Opera 50”.

Il disco uscirà il 7 maggio 2021 per CNI, la casa discografica fondata da Paolo Dossena che annovera nel proprio catalogo artisti del calibro di Ennio Morricone e Luis Bacalov.

Il cinquantesimo album di Alberto Nemo, uno dei più interessanti musicisti contemporanei, oltre alla produzione di Dossena (già produttore, tra gli altri, di Luigi Tenco e Francesco De Gregori), porterà in copertina la firma di Mark Kostabi, il più importante artista vivente della Pop Art.

Donatella Bonato
Veneta, appassionata di tutti quei suoni che alterano la percezione, si è laureata in storia dell'arte nel 2010 e alterna la scrittura critico-musicale al lavoro per alcune fondazioni storiche.

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Esce oggi, in anteprima esclusiva su Indie-eye, il “non video” di Alberto Nemo del singolo Merah è il nuovo singolo di Alberto Nemo tratto da “Opera 50”. Indie-eye propone l'anteprima esclusiva del "non video", in attesa dell'uscita dell'album, prevista per il prossimo 7 maggio per CNI, l'etichetta di Paolo Dossena che ha pubblicato anche lavori di Morricone e Bacalov. La copertina del disco è firmata da Mark Kostabi, il più importante artista Pop Art vivente.

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