Indie-eye – VIDEOCLIP – Storia e Critica dei Video Musicali

Primo di una serie di articoli periodici sui migliori video musicali del mese visti, selezionati e recensiti per voi dalla redazione di indie-eye 

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Inauguriamo con questo articolo una selezione dei migliori video musicali del mese scelti tra quelli recensiti quotidianamente nella rubrica “videoclip” di indie-eye  e tra i video di cui non siamo riusciti a parlare approfonditamente. Il ritorno di Tobias Stretch è sicuramente uno di quelli più graditi, l’ultima clip prodotta è  Unity girata per il compositore Christopher Bono; Stretch è un animatore dal talento straordinario e molti se lo ricorderanno per il video di “weird fishes” realizzato per i Radiohead. Di segno completamente opposto “Passing out pieces” la clip diretta per Mac DeMarco dal suo bassista Pierce McGarry, videomaker assolutamente selvaggio che da questo momento in poi terremo sicuramente d’occhio. Torna il geniale Pensacola Studio con “Midnight Blue” per Mr. Flash; la loro lettura “aumentata” dello spazio visivo ci piace moltissimo, cosi come agli antipodi, il mondo di M. Wartella che con “Physical Emotions” per i Black Bananas di Jennifer Herrema mette mano alla sua idea di underground che negli anni ha assimilato da artisti come Robert Crumb, Clay Wilson, Gilbert Shelton, Jay Lynch, Don Martin, Al Jaffee, Bill Elder. David Wilson è un videomaker eclettico davvero molto bravo, dopo i video per Arctic Monkeys, MaccaBees, Keaton Henson, solo per citare alcuni artisti con cui ha collaborato, torna con la splendida clip di “corpi” realizzata per “i try to talk to you” di Hercules and love affair + John Grant. Tra corpi e luce, molto interessante anche il video di Ryan Dickie intitolato “take me” e realizzato per Sysiphus. La migliore prestazione performativa è quella della splendida ballerina giapponese Aya Sato, in “show me“, il video di Price James diretto per Dj Zinc. Sulla stessa scia “chandelier”, realizzato da Daniel Askill per Sia con la performance di Maddie Ziegler delle “Dance Moms”; apparentemente semplice, ridisegna lo spazio in modo virtuoso ri-appropriandosi del movimento performativo come elemento centrale anche in tutta la storia del videoclip. Ai Davvero eccellenti BRTHR abbiamo dedicato uno speciale di approfondimento sulla loro videografia, in occasione del nuovo video diretto dalla coppia di Los Angeles per Ben Khan, Youth è per la redazione di indie-eye uno dei video più belli in circolazione, non solo relativamente al mese appena passato.  Il lavoro di BRTHR per certi versi non è così distante da quello di M.I.A. che debutta come videomaker e sulla quale ci riserviamo un approfondimento più specifico, il nuovo video di “DoubleBoubleTrouble” è un immaginifico mash-up di street art, guerrilla video, cut up animation, “arte brutta”, grafica 3D tagliata con l’accetta e un uso a dir poco brutale delle motion graphics; insieme alle produzioni di Vice Cooler lo si dovrebbe utilizzare come testo didattico nelle “scuole” Italiane di videomaking, perchè sembra impossibile, ma il coraggio di confrontarsi con tutte le derive connettive dell’immagine digitale (brutte o belle che siano) facendole letteralmente “a brandelli” tra recupero e futuro, lo stesso interstizio che in fondo attraversa la prassi di molte app. connettive di consumo (Instagram, Vine, Hipstamatic, Camera+)  è totalmente assente dalla nostra produzione, ferma ad uno “sguardo” di vent’anni fa, rigido e schematico e che sostanzialmente deriva sia dall’illusione che si possa continuare a realizzare video musicali con il pensiero rivolto all’MTV dei primi due decenni, senza considerare influenze più stratificate, tra l’altro presenti precedentemente alla nascita delle televisioni tematiche (dalle avanguardie alle ultime frontiere “visuali”), sia dal ruolo ancillare che il videomaking ha assunto negli anni nel nostro paese, basta pensare allo scarso coraggio dei musicisti “indipendenti” Italiani nel non saper rinunciare alla loro “centralità” un po’ da circo di provincia e confrontarlo con le scelte di Miley Cirus, che in un contesto industriale ben diverso chiama due videomaker di frontiera come i BRTHR per farsi fare i visual destinati alla sua performance per gli MTV Awards. Persino un video comunque curioso, sicuramente onesto e per certi versi controtendenza come quello dei Fedora Saura lanciato lo scorso maggio (una delle cose migliori che al momento passa il convento nostrano) ripristina lo split-screen  triplicando il punto di vista e imbastendo una relazione un po’ semplificata e didascalica tra segno e significato, tanto che ci è sembrata una versione  “pauperistica”, amatoriale e naive di “Numb” (non per mezzi ma per intenzioni e linguaggio) lo splendido e per certi versi insuperato video diretto nel ’93 dal grande Kevin Godley per gli U2 e già posizionato in quello spazio di passaggio tra immagine catodica e l’auto-riflessività della rete, tanto che al posto del bagliore elettrostatico che illumina il volto di The Edge, potremmo sostituire la luce fredda del digitale per immaginarne un re-make filmato ad altezza webcam . Del resto, un anno prima, sempre Godley, aveva girato “The answer” per Garland Jeffreys, piccolo “videodrome” fatto di oggetti, segni, brandelli dell’immaginario televisivo che diventavano virtuali e leggeri come pulviscolo glitterato. In questo senso, ci è sembrato sorprendente il video di Markus Hofko realizzato sul singolo di “Phantasm” dei Flying Lotus, con questa incredibile creatura fatta di luce digitale che attraversa il deserto; Hofko, che è uno dei graphic designer Neozelandesi più importanti (conosciuto con i moniker di Bow e Rainbowmonkey) interpreta prassi ed evoluzione dell’immagine digitale nella sostituzione dell’esperienza fisica e performativa con una pittura in movimento fatta di luce virtuale. Nella stessa direzione ma con un’attitudine più visual e quindi più “sicura”, il bel video di Tom Geraedts girato per “Supine” di Max Cooper, tutto giocato sulla generazione di riflessi tra virtuale e reale.

Tutti i link ai video citati nell’articolo: i migliori video musicali di maggio 2014

– Il video del mese per la redazione di indie-eye è Youth di Ben Khan – diretto da BRTHR

Christopher Bono – Unity – video dir. Tobias Stretch

Mac DeMarco – Passing out Pieces – video dir. da Pierce McGarry

Mr. Flash – Midnight Blue – video dir. da Pensacola Studio

Black Bananas – Physical Emotions – video di. da M. Wartella

Hercules & Love affair + John Grant – i try to talk to you – video dir. da David Wilson

Sysiphus – take me – video dir. da Ryan Dickie

Dj Zinc – show me – video dir. da Price James ft. Aya Sato

– Sia – Chandelier – dir da Sia e Daniel Askill ft. Maddie Ziegler (su youtube)

– M.I.A. – DoubleBoubleTrouble – video dir. da M.I.A. (su youtube, uncensored)

– Fedora Saura – Tenete buoni quei cani

– Flying Lotus – Phantasm – video dir. da Hofko (su vimeo)

– Max Cooper – Supine – video dir. da Tom Geraedts (su youtube)

Videografia delle clip citate

U2 – Numb – video dir. da Kevin Godley

– Garland Jeffreys – the answer – video dir. da Kevin Godley

Miley Cirus – Wrecking ball live Mtv Music Awards – visual by BRTHR

 

Michele Faggi

Michele Faggi

Michele Faggi è un videomaker e un Giornalista iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Toscana. Si occupa da anni di formazione e content management. È un esperto di storia del videoclip ed è un critico cinematografico regolarmente iscritto al SNCCI. Scrive anche di musica e colonne sonore. Ha pubblicato volumi su cinema e new media.