domenica, Giugno 16, 2024

Alberto Boccardi – S/T (Fratto9 Under The Sky, 2012)

A dispetto della luminosa confezione che lo avvolge, raffigurante uno splendido prato fiorito, l’esordio da solista di Alberto Boccardi (già nei Brainsick e tra i fondatori del gruppo performativo teatrale anyBetterPlace) è un lavoro urticante, tenebroso; fatto di ostinati industriali e desolanti paesaggi ambient, così come di inattese sospensioni soul, alla Chet Baker (Desolate Red Fingers), condotte dalla voce di Cinzia Delorenzi, che paiono provenire dal radiatore di Eraserhead. Boccardi attraversa tutti i colori del buio per approdare ad un suono che, pur se in un ottica sperimentale, non abbandona mai l’essenzialità del gesto musicale, allineando accanto alla ricerca sulle consonanze timbriche, il puro e semplice ascolto. Ascolto ostico, nel suo continuo alternare spazi silenziosi a fragori elettrici ed elettronici; bassi di profondità abissale e cacofonie Einstürzende Neubauten circa Tabula Rasa. Ora vicino a Ben Frost, ora a Tim Hecker, ora a certo altro post rock di confine (Seefeel, Larsen, il Jim O’Rourke). I brani hanno sviluppo poco lineare, progredendo per suggestioni sempre interrotte e mutevoli. Come nell’apertura affidata a Laying on Before, che parte marziale, chitarra elettrica e pressanti scansioni elettroniche, per poi distendersi sulle circolarità lievi delle Interval dei Tortoise. Altrove sono muri noise di, ancora, chitarre iperdistorte, che si pacificano, poi, in distese maree acustiche, appena solcate da cigolii sintetici (Unexpected Places, We Saw). You Told Me That You Were Laying, tra bordoni e clangori; ronzii e distorsioni; il recitato telefonico della Delorenzi e la generale atmosfera orrorifica, si fa industrial ambient (tipo Illusion of Safety) e fa riaffiorare alla mente gli italiani, crudelmente sottovalutati, Echran. Il finale da noir di Clocking the Time, introdotto da note sparse di chitarra trattata, vede affiorare il sax di Luca Rampinini, che poco per volta si distorce e frattura sino a diventare un barrito lancinante. Lavoro intensissimo e molto scorrevole, a dispetto della materia trattata. Un’opera prima di grande spessore.

[box title=”Alberto Boccardi – S/T” color=”#5C0820″]

Alberto Boccardi in rete

Tracklist

Laying On Before | Desolate Red Fingers | Unexpected Places, We Saw | You Told Me That You Were Laying | Clocking The Time [/box]

Alessio Bosco
Alessio Bosco
Alessio Bosco - Suona, studia storia dell'arte, scrive di musica e cinema.

ARTICOLI SIMILI

GLOAM SESSION

spot_img

CINEMA UCRAINO

spot_img

INDIE-EYE SHOWREEL

spot_img

i più visti

VIDEOCLIP

INDIE-EYE SU YOUTUBE

spot_img

TOP NEWS

ECONTENT AWARD 2015

spot_img