mercoledì, Dicembre 2, 2020
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Colonne sonore

Il master in Ingegneria del suono più qualificato del momento apre le sue porte!!

C'è tempo fino a martedì per iscriversi al Master Ingegneria del suono più qualificato del momento, con partner davvero unici e irripetibili come REALWORLD di Peter Gabriel!!; imperdibile per chi intende lavorare nel settore, leggi l'articolo per saperne di più...

I Tindersticks nuovamente per Claire Denis

Claire Denis è tornata a Venezia con il suo splendido 35 shots of Rhums e i Tindersticks ne hanno curato la colonna sonora.

Cinque domande a John Carpenter

john450.jpg Straneillusioni, il portale CINEMA di indie-eye.it presenta uno speciale dedicato a John Carpenter compositore. Carpenter è cineasta notissimo anche per aver delineato un percorso sonoro autonomo e di enorme influenza dentro e fuori dal territorio della musica per il cinema. Dal Trip hop, ai Portishead, ad alcune follie Electroclash, fino ai soundscape di Burial l'influenza della musica di Carpenter è presente in tutta quell'elettronica che scopre come nuova l'archeologia dei devices analogici. L'approfondimento di straneillusioni è costituito dall'analisi di tre tra le colonne sonore più influenti del maestro di Carthage; in sequenza è possibile leggere da oggi articoli su The Fog; Escape From New York; In The mouth of madness, ovviamente esaminati da una prospettiva musicale. Introduce lo speciale una breve intervista rilasciata da John Carpenter per Straneillusioni; la foto di copertina è pubblicata per gentile concessione di Sandy King

Portishead – Third: la recensione

Il suono Portishead rinasce deprivato del potenziale romantico che ha caratterizzato parte della loro musica. Third è l'intrusione in un mondo che trova tutta la sua forza visionaria e terrifica nell'utilizzo meno seduttivo dei devices analogici; grido annichilito di una colonna sonora per i nostri tempi.

Dilatazione in Concerto – 15 marzo 2008 Ponterotto – empoli

dilatazione.jpgPer chi ancora non ha fatto la loro conoscenza, i Dilatazione sono un insieme di musicisti stanziati a Prato e coinvolti in una serie di progetti permeabili legati ad un vero e proprio laboratorio/network noto come Trydog una formula che funziona, se si tiene conto della capacità e ostinazione delle band afferenti al progetto nel produrre occasioni, supporti, uscite, occasioni per inventare musica e spazi per fruirla. Un'attitudine rara che si applica alla musica del combo Pratese, dedito ad una complessa rielaborazione di quelle suggestioni che con una parola consunta potremmo definire post-rock, ma che in verità abbracciano un panorama complesso di influenze cinematiche che scavano nelle forme più interessanti della musica strumentale. Too Emotional for Maths è appunto il loro primo album, e sin dal titolo offre un landscape sonoro elaborato secondo traiettorie emozionali; dal vivo i Dilatazione sono davvero una potenza, giocano con gli strumenti e si abbandonano ad una tempesta elettrica senza tregua che ricorda quel soul postmoderno e vitale che band come The Sorts sapevano materializzare su un palco. Sarebbe un peccato perderseli; i Dilatazione domani 15 Marzo suonano allo storico Ponterotto; tutti i dettagli per raggiungerli, da questa parte.

Tra rock e affreschi, tre notti in sala vanni – powered by Reality Bites

reality_bites.jpgGabriele Giustini di Reality Bites ci parla di un'iniziativa unica che nello spazio di tre concerti porta una musica senza confini in uno degli spazi più prestigiosi delle notti Fiorentine; Tre concerti con la psychedelia elettronica dei Caribou, con le trame lisergiche e sofisticate dei Dead Meadow e con l'ambient-post-rock dei Gregor Samsa nel contesto della Sala Vanni, luogo di contaminazioni estreme tra musica colta, Jazz nelle sue derivazioni e diramazioni più complesse, nel segno di una vera e propria tradizione in movimento; per dettagli e programma è necessario continuare a leggere l'articolo.

immaginary soundtracks # 0: Intro.

Immaginary soundtracks è una suggestione da cui Indie-eye si fa per l'appunto mesmerizzare in questi mesi e nei successivi dove sicuramente si tornerà a...

32 Pallottole per Indie-eye Sparate da: Antonio Bruschini – n.9 – navajo joe

Nono numero delle 32 pallottole curate da Antonio Bruschini e dedicate ai 32 Western all'italiana in programma quest'anno a Venezia 64 in occasione del...

Henry Mancini – Wait Until Dark

La sfortuna discografica di Wait Until Dark è di quelle caratterizzate da segni ricorrenti nella storia della musica per il cinema, si potrebbe fantasticare...

32 Pallottole per Indie-eye Sparate da: Antonio Bruschini – n.6 – DJANGO

Sesto numero delle 32 pallottole curate da Antonio Bruschini e dedicate ai 32 Western all'italiana in programma quest'anno a Venezia 64 in occasione del...

32 Pallottole per Indie-eye Sparate da: Antonio Bruschini – n.2 – 100.000 dollari per Ringo

Secondo numero della ricognizione di Antonio Bruschini dedicata ai 32 film in programma a Venezia 64 per il quarto capitolo della storia segreta del...

Elmer Bernstein – Cannon For Cordoba / From Noon Till Three

Varese Sarabande ha appena pubblicato un double feature Bernsteiniano con Cannon For Cordoba a fare la parte del leone, la colonna sonora viene stampata...

videoclip news

Tuasorellaminore, Zanzibar: il video di Enrico Acciani

Tuasorellaminore, il video di Zanzibar diretto dal regista barese Enrico Acciani, dopo Ouverture e Morfina

Becky Hill – Space: il video sull’isolamento diretto da Carly Cussen

Space, prima ancora di un'elegia visuale sul distanziamento sociale è anche una piccola metanarrazione sulle condizioni di un set, ridotto a scheletro vuoto, teatro sfondato senza più la capacità di riempire di senso corpi e spazio con la forza unificatrice del green screen. La distanza ci rende più "reali"?

Millie Turner – Eye Of The Storm: il videoclip di Hannah Berry George

Il corpo è un sensore ancora attivo nell'era della smaterializzazione. Anche se ricombinato in uno spazio digitale, non vuole morire. Il video di Hannah Berry George per Millie Turner: Eye Of The Storm

TV Priest – Decoration: il videoclip di Joe Wheatley

I TV Priest firmano con SUB POP e realizzano il secondo singolo dal loro imminente debutto, veicolandolo con un video diretto da Joe Wheatley