Indie-eye – VIDEOCLIP – Storia e Critica dei Video Musicali

Uneasy listening. Questa è la frase adatta per descrivere l'elettronica americana inclusa nello splendido cofanetto Cherry Red, il terzo della serie "Close to the noise floor". Third Noise Principle: Formative North American Electronica 1975-1984 contiene 60 tracce per 4 CD e un bellissimo booklet in formato mediabook. La musica attraversata è coinvolgente, ritmica, ossessiva, rumorosa, industriale e arrabbiata. Il nostro video unboxing 

Di

Close to the noise floor, la serie Cherry Red Dedicata all’elettronica e alla musica sperimentale

“Close to the noise floor” è la collana di Cherry Red records dedicata alle origini e alla storia della musica elettronica. Dopo aver analizzato quella britannica e quella europea in genere, il terzo volume si occupa del Canada e del nord degli Stati Uniti.
Il titolo della raccolta è “Third Noise Principle: Formative North American Electronica 1975-1984” e include 4CD e un bookpack inserito all’interno di questa splendida edizione a metà tra un digipack e un media book.

Gli artisti esaminati includono i leggendari Suicide, The Residents con alcuni inediti, Philip Glass, Terry Riley, Patrick Cowley, NON, Laurie Spiegel, Chrome, Ministry, Controlled Bleeding, Joel Graham e molti altri. Per il dettaglio consigliamo di consultare attentamente la tracklist in calce all’articolo.

Third Noise Principle: Formative North American Electronica 1975-1984

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Il viaggio nelle origini dell’elettronica in Nord America e in Canada, procede dalla primissima techno, passando per l’electro e il synth-pop, la musica industrial, gli esperimenti noise e i soundscapes di derivazione ambient.
Presentata da Cherry Red in un bellissimo media book che include 4CD più un dettagliatissimo booklet illustrato di 48 pagine, comprende circa 60 tracce raccontate con più di 10,000 parole di note e indicazioni discografiche. Il Booklet include anche un saggio scritto da Dave Henderson e soprattutto punta su numerose tracce inedite e mai sentite, gemme perdute e un buon numero di “classici” underground che provengono da artisti, sperimentatori, innovatori e veri e propri outsiders.

Third Noise Principle , il video unboxing di indie-eye

Un anno di lavoro per chi ha messo in piedi la raccolta e per cercare di offrire un quadro esaustivo di quelle che possiamo considerare come le figure seminali della prima elettronica statunitense e Canadese. Una rivoluzione in parte spinta dall’etica DIY del punk, tra la fine dei settanta e i primi anni ottanta. L’elettronica e i microchip cominciano a diventare accessibili e a cambiare la percezione di tutta la musica underground. Quattro ore di musica futuribile, futurista, moderna e provocatoria.
Per la scelta delle note discografiche sono state recuperate e riprodotte note di copertina, biografie e testimonianze vergate dagli artisti stessi, il tutto corredato da una selezione di fotografie inedite e mai viste. 

Feroci, rumorosi, ossessivi: fuori dall’influenza dei Depeche Mode, l’elettronica americana tra il 75 e l’84

Quando ancora Internet non dettava le regole, la diffusione della musica underground si serviva del sostegno delle fanzine e delle audiocassette, supporto che condivideva anche gli aspetti della prassi creativa, tra rumore e bassa fedeltà. Rispetto alla coeva elettronica europea, quella americana – ci racconta Dave Henderson – era più ritmica, incazzata, disturbante, stratificata, ma non significa che rinunciasse ad alcuni ganci melodici del pop. Basta ascoltare le ossessive tracce che aprono la raccolta, “The Devl Maks The Loudest Noise” di Tone Set e “Data-Bank-a” dei Creators, tra influenze wave e synth pop, c’è spazio per il groove della house music e una penetrante aura cibernetica.  Alle concettualizzazioni britanniche, tra science fiction, l’ambiente dei primi videogames e una sorta di neo artigianato dadaista, l’America risponde con altre suggestioni e fa emergere radici diverse, vicine alla musica di Philip Glass e Terry Riley. La loro vicinanza alla cultura dell’est, le strutture compositive infinite e talvolta mai finite si contrappongono alla ferocia e alla concisione punk dei Suicide, alle visioni astrali dei Chrome, al decostruzionismo dei The Residens, al dialogo tra grandi metropoli Europee e landscape urbani statunitensi nella musica dei Tuxedomoon. Questo l’imprinting: “Affascinati dalle conseguenze della guerra fredda e dal cambiamento politico europeo – scrive Henderson – ad attrarre i fans britannici è il lato emergente più oscuro; perché questi sperimentatori americani radicati e cresciuti con la musica di Glass, Riley, Cage, Steve Reich e LaMonte Young erano totalmente fuori dal grande successo di band come i Depeche Mode e dall’inevitabile influenza dei Throbbing Gristle. Il loro suono era assolutamente unico“. 

La raccolta Cherry Red precede quindi l’esplosione di etichette come la Wax Trax che da fuoco alle polveri della EDM e IDM, offrendo una cornice agli stessi Nine Inch Nails fino alle propaggini più cool e commerciabili attraverso il lavoro di etichette come la Nettwerk.  Le sessanta tracce incluse abbracciano le prime emersioni del sequencer, dei campionamenti, delle possibilità offerte dal protocollo MIDI. 

La parola d’ordine è UNEASY LISTENING

TRACKLIST

DISCO UNO:

1. THE DEVIL MAKES THE LOUDEST NOISE – Tone Set
2. CREATORS – Data-Bank-A
3. MAMBOPOLIS – Richard Bone
4. LOGARITHMS – Geoffrey Landers
5. CURRENT SLAUGHTER – Rhythm And Noise
6. THE METAL BENDERS – Dark Day
7. PUSH ME, PULL YOU (PT 2) – Futurisk
8. DANCING HAIRPIECE WEARS TWO LEFT SHOES – Smegma
9. ROCKET USA – Suicide
10. INTERMISSION: “POP” – Lon C. Diehl 11. FIRST MUTATION – Kevin Lazar *
12. AM CITY – Voice Farm
13. DONKEYS BEARING CUPS – Craig Leon 14. I ADORE YOU – German Shepherds 15. SLABYARD – Psyclones

* INEDITO

DISCO DUE:

1. 99 SPACE MUSIC – The Residents *
2. HANDS ACROSS THE SEA (PT 2) – K7SS
3. ARCHIE’S DUB – K Leimer
4. SIMULATION/STIMULATION – Hunting Lodge
5. HELLO GRIEG – Short-Term Memory
6. BE GOOD – Blackhouse
7. ANGE DES ORAGES – Philip Glass
8. PRIMORDIAL LANDSCAPE – Patrick Cowley
9. MIND OVER MATTER (DEMO) – Psyche 10. LOWDOWN – Galen Herod
11. MAX PALE RED – Cyrnai *
12. MODE OF INFECTION – Non
13. OLEO STRUT – Marc Barreca 14. ELECTRIC PIECE – F/I
15. DRUMS – Laurie Spiegel

* INEDITO

DISCO TRE:

1. ACROSS THE LAKE OF THE ANCIENT WORD – Terry Riley
2. UNWINDING – Michael William Gilbert
3. MRS LAURA – If, Bwana
4. INACONTACT – Chrome
5. SLIMY STEW AND PUSSY GRUEL (EXTRACT) – Dog As Master
6. EVENING THOUGHTS – Anode
7. XX COMMITTEE – Damarc
8. CAT VOMIT PUNK HOUSE – Girls On Fire
9. UNITED WE FALL – Problemist
10. 1981-83 SOURCE MIX – Mystery Hearsay
11. WHAT THE PEEPER SAW – Smersh
12. CATALYZE (SUBJECTION TO CATALYST) – Boy Dirt Car
13. AO 01 ‘REAGENT’ – Architects Office
14. SAD HORROR FILM – Mental Anguish
15. UNTITLED #3 – Controlled Bleeding

DISCO QUATTRO:

1. GEOMANCY – Joel Graham
2. EXECUTIVE SLACKS – Thirty Years
3. MADNESS – Lou Champagne System *
4. NITE AND DAY (HOMAGE À COLE PORTER) – Tuxedomoon
5. ANEMONE HOUSING – Factrix
6. WOMBLE – Nash The Slash
7. POLICE STORY – Sequencer People
8. DANCING ON THE BERLIN WALL (DEMO) – Rational Youth
9. UNTITLED – F/I And Boy Dirt Car *
10. POSSIBLY WINSTON – Isosceles
11. WORLDS – Steve Roach
12. ICE FLOE – Young Scientist
13. 36A3 – John Bender
14. WORK FOR LOVE (DUB) – Ministry
15. CLERK CHARADE – Moev

* INEDITO