giovedì, Febbraio 25, 2021

Milk of the tree: l’antologia di Folk al femminile dal 1966 al 1973: Il video unboxing

Esce il prossimo 30 giugno questa indispensabile raccolta su etichetta Grapefruit, divisione di Cherry Red dedicata alla musica psichedelica, al garage e al folk, le cui selezioni sono curate interamente da David Wells.
Milk of the tree: An Anthology of Female Vocal Folk and Singer-Songwriters si acquista in pre-order da questa parte e contiene una selezione di musica al femminile dal 1966 al 1973.
Guarda il nostro video unboxing per conoscere in dettaglio i contenuti.
*Prodotto omaggio stampa inviato dall’etichetta

Lo dice chiaramente David Wells nel saggio introduttivo contenuto nel booklet di 44 pagine a colori, parte del boxset di 3-CD pubblicato dalla sua Grapefruit: dobbiamo aspettare la metà dei sessanta per ascoltare voci femminili ben definite anche come autrici nel contesto del music business, anche perchè molti dei gruppi femminili precendenti erano controllati da uomini, produttivamente e artisticamente.

È l’avvento del femminismo a fare la differenza. Nomi come quelli di Joan Baez, Buffy Sainte Marie emergono dai club fumosi per ispirare molte musiciste e cantanti con la loro mentalità indipendente e le loro provocazioni sociali. Tra Inghilterra e america, Wells traccia una storia di suoni davvero unici e ancora fortemente influenti per tutto l’alt folk che digeriamo ogni giorno. Sessanta tracce e quasi quattro ore di musica dove “folk” diventa in realtà una connessione per incontrare altri generi, come la psichedelia di San Francisco, il folk rock di Los Angeles, il folk-pop della swinging London, il progressive folk, il folk elettrico, il folk visionario.
Una scelta che ha consentito a Wells di evitare le forme più orientate al rispetto della tradizione (per esempio non ha volutamente inserito la musica di Shirley Collins o di altre autrici simili), privilegiando la contaminazione e gettando un ponte verso il presente e il futuro del pop-folk coevo.
Tra le perle contenute nel cofanetto una splendida cover di Morning Morgantown eseguita da Jude,la straordinaria musica di una nativa indiana come Buffy Sainte Marie, così lontana dalle lusinghe del Greenwich folk, una particolarissima e giovanissima Joan Armatrading, Dana Gillespie prima che diventasse un’eroina del Glam prodotta da David Bowie e Mick Ronson, Carly Simon insieme alla sorella Lucy prima del suo successo orientato altrove, il trio delle Mellow Candle e il folk oscuro e malinconico di autrici come Mandy More, Laura Nyro, Bonnie Dobson e Lesley Duncan.
Indispensabile.

Redazione IE
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