Indie-eye – VIDEOCLIP – Storia e Critica dei Video Musicali

Il terzo album di Monica P si intitola "Rosso che non vedi". Il suo nuovo singolo, "Labbra rosse". Per l'occasione, la talentuosa cantautrice torinese ha collaborato per la seconda volta con l'art director regista Elena Spada. Un video scarlatto in anteprima esclusiva su indie-eye VIDEOCLIP 

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Monica P, all’anagrafe Monica Postiglione, cantautrice torinese ma con una formazione tra Stati Uniti e la terra d’albione. “Rosso che non vedi” è il suo terzo album e rosso è anche il videoclip che l’art director e regista Elena Spada ha realizzato per lei.
Il nuovo singolo si intitola “Labbra Rosse” ed è presentato in anteprima nazionale su indie-eye nella sua forma videomusicale, insieme ad un’intervista esclusiva alla stessa Elena Spada.

Monica P in Rete

Monica P – Labbra Rosse – Dir: Elena Spada

Elena Spada, cofondatrice della laugomauthe-creatività per comunicare, è art director e artista. Come art director si occupa di pubblicità e ha ideato e supervisionato oltre 150 spot (Muller, Chicco, De Agostini e molti altri), innumerevoli campagne stampa, pack e altre attività di comunicazione per molte grandi marche in diversi settori merceologici. La sua esperienza di artista l’ha vista partecipare con proprie opere a due edizioni di Paratissima. La sua serie grafica Gli Animaloghi è stata commercializzata dalla casa editrice Edicart. Elena Spada ha al suo attivo anche gli ultimi due videoclip di MonicaP, di cui ha curato concept e regia.

Cosa ti ha spinto ad avvicinarti al mondo del videoclip da quello dell’advertising?

Il desiderio di applicare l’esperienza acquisita, creando spot in pubblicità, ad un altro strumento espressivo.

…e come mai proprio con Monica P per la quale hai diretto due video?

Con Monica P è stato un incontro fortunato, sul piano umano e su quello professionale, è scattato qualche cosa fra noi che ci ha permesso di iniziare a ragionare insieme

Quali affinità e differenze rilevi tra i due mondi?

In entrambi i mondi si racconta una storia e anche lo scopo finale è tutto sommato lo stesso, cioè la diffusione e il successo del prodotto. Ma in un videoclip entra di prepotenza un giocatore fondamentale, l’artista con la sua storia e la sua sensibilità. Un detersivo, per dire, ha una sua storia anche se di un altro tipo, ma certamente non ha una sua sensibilità e il brand è un’entità astratta, non un essere umano appassionato come solo un artista sa essere. Una differenza fondamentale è la durata: in pubblicità si lavora su 15 o venti secondi. Un videoclip ha il respiro della sua canzone, molto più dilatato  questo permette di esprimersi con più libertà

Da dove viene l’idea di labbra rosse?

Dalla canzone, anzi dall’anima più intima della canzone

Puoi raccontaci la lavorazione del video?

Ecco qui mi è servita l’esperienza come pubblicitaria e ne ho applicato i metodi: prima ho immaginato una serie di situazioni che commentassero in modo non banale e non didascalico il pezzo, poi ho realizzato uno storyboad che è stato condiviso e perfezionato insieme a Monica P e la casa di produzione FIlmika. Poi una giornata di riprese in location, una di montaggio e un po’ di lavoro di finalizzazione sia di montaggio che di post produzione. Devo dire che è stata una produzione efficiente e serena. 

Nei due video realizzati per Monica P il lavoro sul colore sembra fondamentale, tra elementi fondamentali accesi e saturi e uno sfondo che circonda la performer quasi sempre desaturato o bianco. Come mai questa scelta?

Amo il colore e il non colore, mi piace giocare e stupire con accostamenti insoliti. In “Labbra Rosse ho voluto lasciare il rosso protagonista di tutto il video con tutta la sua forza, mentre in Corpi Fragili ho lavorato tono su tono, tendenzialmente diverso inquadratura per inquadratura, in modo da realizzare dei quadri autonomi: ad ogni stacco, una sorpresa anche cromatica.

Altri videoclip in vista?

Si, ma è un progetto top secret!!

 

Bruno Martini

Bruno Martini

Bruno: una laurea in scienze politiche, musica italiana tra gli ascolti principali, e un amore viscerale per tutte le british invasion